Piani di Luzza, Forni Avoltri (UD), 17-21 agosto 2026

Campo Vocazionale 2026, Lo spettacolo della natura

«La fraternità è la strada per scoprire la meta»: sull'esempio del creato, la fraternità come ricchezza della diversità

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Cinque giorni tra i monti: quest’anno il Campo Vocazionale della Diocesi di Chioggia si è trasferito a Piani di Luzza, località vicino a Sappada a 1100 metri di altitudine. Ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, insieme ai sacerdoti e agli educatori del Centro Diocesano Vocazioni, hanno vissuto questa esperienza, accompagnati dal tema della fraternità.

Il luogo ci ha permesso di guardarci intorno e vivere a contatto con la natura e con il creato. Ma anche di ricavare proprio dalla natura degli insegnamenti sulla nostra vita e sul nostro stare insieme, in particolare, quando abbiamo visto gli effetti della tempesta Vaia, che nel 2018 ha distrutto decine di migliaia di foreste di conifere, abbattendo milioni di alberi. Il seminarista Daniele Mozzato – esperto in materia – ci ha spiegato, infatti, che nel dopoguerra erano stati piantati principalmente alberi della stessa specie (abete rosso), quelli che crescono più velocemente e sono più usati per il legno che se ne ricava, ma che sono anche più fragili, avendo radici poco profonde. Dopo il disastro si è invece preferito correggere l’errore, optando per un bosco misto, con specie diverse di alberi.
Questo ci ha permesso di riconoscere che, come per la natura, anche per noi la diversità è una forza. Lo abbiamo visto in questi giorni: ognuno ha partecipato al campo portando le proprie domande, le proprie insicurezze, la propria storia. C’è chi è più dinamico e più attivo nei giochi e chi è più riflessivo e attento nei momenti di preghiera. C’è chi non è mai mancato ai campi degli ultimi anni e chi era presente per la prima volta. Eppure, tutti hanno partecipato con serietà alle varie proposte, da quelle più spensierate e divertenti a quelle più impegnative. Magari qualcuno non ha compreso sempre tutto, ma aiutato dagli altri, seguendo gli amici, si è comunque messo in ginocchio davanti a Gesù Eucarestia e ha provato ad interrogarsi sulla propria vita e sulla propria fede.

Campo Vocazionale 2026, Diocesi di Chioggia, Piccolo gruppo di partecipanti

Piccolo gruppo di partecipanti al Campo Vocazionale 2026, Piani di Luzza, Forni Avoltri (UD), 18 agosto 2026. (Ph. Daniele Boscarato)

Una compagnia che cammina insieme e che si aiuta, proprio come nella camminata lungo i sentieri e il bosco che abbiamo fatto verso Malga Tuglia, una conca bellissima dove abbiamo celebrato la messa, ai piedi di una grande croce. Avevamo tutti la stessa meta, ognuno ha fatto la propria fatica, grande o piccola, ma gli ultimi non sono stati lasciati indietro e non sono mancate mani allungate per aiutare chi faceva più difficoltà nei momenti più critici.

Campo Vocazionale 2026, Diocesi di Chioggia, Escursione verso Malga Tuglia

In cammino verso Malga Tuglia, Campo Vocazionale 2026, Piani di Luzza, Forni Avoltri (UD), 19 agosto 2026. (Ph. Daniele Boscarato)

L’Arcivescovo di Gorizia, mons. Giampaolo Dianin, che ha trascorso con noi la mattinata di martedì 18 agosto, nell’omelia della S. Messa che ha presieduto, ci ha invitati a essere “filo che passa per la cruna dell’ago”, per poter tenere unite le nostre vite. Il seme gettato nel cuore di questi ragazzi in questi giorni possa rimanere vivo, camminando insieme nella strada della vita di tutti i giorni, custodendo una compagnia che li possa aiutare a coltivare l’amicizia con Cristo.

 

Federico Cerruti
Membro del Centro Diocesano Vocazioni