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Il giorno venerdì 6 novembre 2026, alle ore 21:00, prenderà avvio l’ottava edizione del percorso diocesano Shemà, la proposta rivolta ai giovani della Diocesi di Chioggia a partire dai 19 anni.
Si tratta di un percorso che è, prima di tutto, una chiamata all’ascolto: proprio ciò che Dio chiede all’uomo fin dagli inizi. Infatti, è mettendosi in ascolto dell’unico Dio – «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno» – che ogni uomo e ogni donna possono ritrovare sé stessi, il senso profondo della propria vita e la relazione con Dio e con i fratelli. Un ascolto che avviene all’interno del legame saldo che Dio ha instaurato con l’umanità intera, con ciascuno di noi, nel suo Figlio Gesù.

Giovane testimone della proposta diocesana Shemà A. P. 2025-26

Giovane testimone durante uno degli incontri della proposta diocesana Shemà per l’Anno Pastorale 2025-26, Monastero “Cuore Immacolato di Maria”, Porto Viro (RO), 15 maggio 2026. (Ph. Daniele Boscarato)

Lo Shemà – con cadenza mensile e promosso dal servizio diocesano di Pastorale Giovanile e Vocazionale – offre un luogo in cui:

  • ascoltare testimonianze illuminate dalla Parola di Dio;
  • condividere pensieri e riflessioni a partire dalle provocazioni dei testimoni e dalla propria esperienza personale;
  • adorare Gesù nell’Eucaristia, presenza viva che si fa dono e si fa compagnia lungo il cammino.

In un tempo in cui spesso si crede che per “attirare” i giovani sia necessario proporre iniziative puramente ludiche o meno esigenti, la Pastorale Giovanile e Vocazionale della Diocesi di Chioggia ha scelto una strada diversa. I riscontri dei giovani, che hanno preso parte al percorso in questi anni, confermano la ricchezza della fede vissuta e testimoniata.
Ciò che si vuole offrire è proprio un tempo e uno spazio autentici, in cui presentarsi davanti a Cristo con la propria storia – fatta di successi e di sconfitte -, con il proprio presente ricco di domande e desideri, e con un futuro aperto a grandi promesse. Un tempo per mettersi in ascolto e in preghiera, lasciandosi toccare dallo Spirito, che rischiara, guarisce e riapre alla vita nuova donata nel Battesimo per una missione ecclesiale.

Adorazione Eucaristica durante la proposta diocesana Shemà

Adorazione Eucaristica silenziosa durante uno degli incontri della proposta diocesana Shemà per l’Anno Pastorale 2025-26, Monastero “Cuore Immacolato di Maria”, Porto Viro (RO), 28 marzo 2025. (Ph. Daniele Boscarato)

Per l’Anno Pastorale 2026-27, sarà il tema della fraternità a fare da filo conduttore tra gli incontri programmati: i testimoni ospiti aiuteranno ad approfondire questo dono (ma anche impegno) nelle sue diverse declinazioni vocazionali.

Un sentito ringraziamento va alle Suore Clarisse del Monastero “Cuore Immacolato di Maria” di Porto Viro, che da sempre accolgono e sostengono con affetto questa proposta.

 

Don Giovanni Vianello
Direttore dell’Ufficio diocesano per la
Pastorale Giovanile e Vocazionale 

Casa Sant’Andrea è la Comunità vocazionale del Seminario Vescovile di Padova. Si trova in comune di Rubano, nella sede dell’ex Seminario Minore. In questa Casa, vivono per un periodo variabile di tempo (uno o due anni) dei giovani in discernimento vocazionale insieme al direttore (da quest’anno, Don Mattia Francescon) e un animatore spirituale (attualmente Don Paolo Zaramella). La struttura è predisposta per ospitare gruppi di persone e, durante l’anno, vengono accolte delle fraternità di giovani (maschi e femmine) che vivono per un mese nella Casa seguiti da una guida spirituale: vivono alla mattina e alla sera dei momenti comuni di preghiera e condivisione sulla Parola di Dio, mentre, durante la giornata, ognuno si dedica alle proprie attività (lavoro, università, ecc.).

Ad oggi posso dire di essere molto contento ed entusiasta dell’esperienza che da novembre sto vivendo a Casa Sant’Andrea: convivere con altri giovani in discernimento e crescere insieme a loro nella fede è per me motivo di grande gioia. Il clima è familiare e gioioso, sebbene in alcuni momenti la vita comunitaria faccia emergere delle piccole difficoltà. Da quando vivo lì, ho maturato diversi aspetti interiori su me stesso che prima non consideravo e noto come io stia muovendo dei passi verso una fede più profonda e consolidata, anche grazie all’aiuto dei formatori che ho trovato. Inoltre, sto avendo modo di approfondire il mio rapporto con il Signore e scoprendo pian piano a cosa Egli mi chiama.

 

Marco Bagatella
Giovane della Diocesi di Chioggia in ricerca