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Il cammino annuale della pastorale vocazionale diocesana si avvicina a una delle sue tappe più significative: la veglia di preghiera in occasione della 63^ Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che verrà celebrata domenica 26 aprile 2026.
Il tema scelto per quest’anno, “Aspirate alla santità, ovunque siate”, riprende l’invito rivolto da papa Leone XIV ai giovani riuniti a Tor Vergata nell’agosto del 2025, un invito a coltivare l’amicizia con Gesù, a prendersi cura di una relazione capace di diffondere la bellezza di una sola vita come luce per l’umanità intera.

«È il Pastore che affascina: chi lo guarda scopre che la vita è davvero bella se lo si segue.»

Sono ancora le parole di papa Leone a tracciare i contorni di un’aspirazione che passa attraverso l’ispirazione. Parole, contenute in questo caso proprio all’interno del messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera del 26 aprile, che si inseriscono nei confini di una relazione che non può non nutrirsi di ascolto, di dialogo, di tempo, di fiducia.
«Per conoscere questa bellezza non bastano gli occhi del corpo o criteri estetici: occorrono contemplazione e interiorità. Solo chi si ferma, ascolta, prega e accoglie il suo sguardo può dire con fiducia: “Mi fido, con Lui la vita può essere davvero bella, voglio percorrere la via di questa bellezza”. E la cosa più straordinaria è che, diventando suoi discepoli, si diventa a propria volta “belli”: la sua bellezza ci trasfigura.»
La veglia diocesana di preghiera per le vocazioni si pone allora come un tempo e uno spazio specifici per mettere a tema la propria vocazione – al ministero ordinato, alla vita consacrata, al matrimonio – e per continuare a coltivare (oppure per rinsaldare o per ricomporre) la relazione con quel Pastore che viene definito letteralmente «bello» nel Vangelo di Giovanni.

Ascolto, preghiera, comunione

La veglia, che si vivrà nella serata di martedì 21 aprile 2026, alle ore 21:00, presso la Chiesa parrocchiale del “Buon Pastore” di Sottomarina (VE), sarà presieduta dal vescovo di Chioggia, Mons. Giampaolo Dianin, e, nell’occasione, il seminarista Daniele Mozzato riceverà il Ministero dell’Accolitato, un ulteriore passo del suo cammino verso il sacerdozio.
In un tempo che ci sfida enormemente a essere testimoni di pace e di speranza, la comunità diocesana si ritrova – nell’ascolto della Parola e nella preghiera – per sussurrare la bellezza di una vita donata per il Signore, aspirando con umiltà e con gioia a quella santità che è la misura autentica della vita cristiana.

 

Daniele Boscarato
Membro del Centro Diocesano Vocazioni

Locandina Veglia Diocesana Vocazioni 2026

Dal 15 al 22 marzo 2026, divisi in gruppetti, noi seminaristi abbiamo partecipato alle iniziative e agli incontri della Settimana di Animazione Vocazionale promossa dal Centro Diocesano Vocazioni della Diocesi di Chioggia e svoltasi presso la Comunità Cristiana Sinodale di Cavarzere Centro.

In particolare, siamo stati presenti alla lectio biblica dei lunedì di Quaresima, con una meditazione sul brano del Vangelo della risurrezione di Lazzaro. Martedì sera, invece, alcuni di noi hanno guidato un momento di gioco-testimonianza-catechesi per i genitori delle ragazze e dei ragazzi che si stanno preparando ai sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia, mentre mercoledì 18 abbiamo partecipato all’incontro diocesano di formazione per gli animatori delle attività estive con un’attualizzazione della figura di San Giuseppe come educatore.
Giovedì 19, dopo il servizio alla Messa per la festa patronale presso la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe, presieduta dal vescovo di Chioggia, Mons. Giampaolo Dianin, abbiamo condiviso la cena di festa con la comunità. Sabato 21, abbiamo portato la nostra testimonianza di vita e di chiamata cristiane ai bambini e ai ragazzi dei diversi gruppi dell’Iniziazione Cristiana e, alla sera, don Aldo Martin (rettore del “Seminario Insieme”) ha presieduto la Messa, ringraziando sia il parroco don Matteo Scarpa che la comunità tutta per la disponibilità e l’accoglienza.
La settimana si è conclusa, infine, domenica 22 con la testimonianza di Daniele Mozzato (originario proprio di Cavarzere, frazione di Villaggio Busonera) alla Messa delle ore 10 presso il duomo di San Mauro.

Per noi seminaristi del “Seminario Insieme” è stata la prima esperienza comune di animazione vocazionale: un’esperienza che ci ha permesso di metterci in gioco in modo agile e diretto e di comprendere come l’essere Chiesa in uscita sia fondamentale anche in una realtà che coinvolge più diocesi, come è la nostra.
La settimana vissuta, che per la Comunità Cristiana Sinodale di Cavarzere Centro è stata un’esperienza nuova, ha trovato il suo culmine nella festa di San Giuseppe e ha visto coinvolgersi tante persone di diverse età, dai più piccoli arrivando alle famiglie e agli adulti, vedendo così l’impegno di tante persone della comunità. Un cammino che ha coinvolto tutti, animati dal desiderio di continuare a crescere nella fede come discepoli e di lasciarsi interrogare dalla testimonianza dei giovani seminaristi.

È stata un’esperienza di incontro autentico: da una parte con i giovani che hanno scelto di donare la propria vita al Signore e ai fratelli, dall’altra con una comunità che ha riscoperto il senso di proseguire, attraverso momenti di dialogo, confronto e ascolto, sia comunitario che personale, per una crescita condivisa.
Il vicario foraneo di Cavarzere e parroco di San Giuseppe ha espresso un sentito grazie ai seminaristi del “Seminario Insieme” e al Centro Diocesano Vocazioni di Chioggia per il prezioso servizio offerto durante questa settimana e a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo ai vari momenti, contribuendo a rendere ancora più significativa anche la festa del patrono San Giuseppe. Ha anche messo in risalto una frase essenziale lasciata dai seminaristi al termine della serata fraterna di giovedì: un semplice ma sincero “grazie per l’accoglienza”, accompagnato dal desiderio di ritornare anche il prossimo anno. Un segno concreto della bellezza dell’esperienza vissuta e dei legami di amicizia che in questa settimana sono nati e cresciuti.

 

Daniele Mozzato, seminarista
Scarpa don Matteo, vicario foraneo di Cavarzere e parroco di San Giuseppe

PGV Sito, Collage Articolo 'In uscita, per vocazione...'

Nei giorni scorsi, durante il Giubileo degli Adolescenti, ho avuto modo di riflettere sulla grande grazia che Dio mi ha fatto donandomi la gioia di ricevere il Ministero del Lettorato in un anno così speciale come questo, in occasione dell’ormai prossima Veglia Diocesana di Preghiera per tutte le Vocazioni. Proprio a Roma, infatti, centinaia di migliaia di adolescenti hanno potuto attraversare la Porta Santa per toccare con mano la Misericordia di Dio, attorno alla quale ruotano tutte le Scritture. E non solo: in questo 2025, il Vescovo Giampaolo ci chiede di lavorare tutti assieme per costruire, nella nostra Diocesi, le Comunità Cristiane Sinodali mettendo al centro proprio la Parola.

Due coincidenze? Non credo… Credo, piuttosto, che il Signore ci stia interpellando, anche per vie diverse, a ricentrarci proprio su quella che è una delle colonne portanti della nostra fede: appunto, la «Roccia della Parola».

Ricevere il Lettorato in questo 2025, assume per me un valore ancora più grande: anche se si tratta di un ministero minore, infatti, sento forte la chiamata di Cristo a incarnare nella mia vita la sua Parola, seppur con i miei limiti e le mie fragilità. Ma d’altra parte, come scriveva San Paolo, noi abbiamo “un tesoro racchiuso in vasi di creta, una straordinaria potenza che non viene da noi, ma appartiene a Dio” (2Cor 4,7). Allora, anche se riconosco il mio essere “creta”, anche se so di essere fragile, sono comunque certo che la straordinaria potenza del tesoro che è la Parola di Dio colmerà i miei limiti e mi permetterà di conformarmi sempre più a essa, così da portarla agli altri nella mia vita e, a Dio piacendo, nel ministero sacerdotale.

 

Daniele Mozzato
Seminarista

Immagine Articolo Daniele Mozzato (Lettorato)